Come scegliere il lubrificante giusto (e i 3 errori più comuni)
Il lubrificante è probabilmente il prodotto più utile e più sottovalutato di un sexy shop. Non serve avere un problema per usarlo: basta voler rendere il sesso più comodo, più fluido, più piacevole — con un partner, con un giocattolo, o da soli. Eppure è anche uno dei prodotti su cui riceviamo più domande in negozio, spesso perché chi lo compra per la prima volta ha in testa qualche idea sbagliata.
Partiamo dai tre errori più comuni.
Errore 1: pensare che serva solo in caso di "problemi"
Il lubrificante non è un rimedio, è uno strumento. La secchezza vaginale può capitare per mille motivi — stress, ciclo, allattamento, menopausa, semplicemente il momento — e non ha niente a che fare con quanto ti eccita la persona con cui sei. Anche senza nessun motivo specifico, il lubrificante riduce l'attrito, aumenta il piacere e rende tutto più comodo, punto. Lo stesso vale per il sesso anale, dove il corpo non produce naturalmente lubrificazione: qui non è un'opzione, è quasi sempre necessario.
Errore 2: usare il lubrificante sbagliato con il materiale sbagliato
Questo è l'errore più costoso, letteralmente: un lubrificante a base silicone rovina nel tempo un sex toy in silicone, rendendone la superficie porosa e più difficile da pulire. La regola semplice: se il tuo giocattolo è in silicone, usa un lubrificante a base acqua. Il lubrificante a base acqua è anche l'opzione più versatile in generale — va bene con qualsiasi preservativo, qualsiasi materiale, si lava via con acqua senza lasciare residui. Il silicone dura più a lungo e resiste meglio in acqua (utile in doccia o in vasca), ma va usato solo con giocattoli in vetro, metallo o materiali non porosi.

Errore 3: scegliere in base al profumo o al gusto, ignorando la composizione
I lubrificanti aromatizzati o gusto frutta sono divertenti per il sesso orale, ma spesso contengono zuccheri o glicerina che possono alterare il pH vaginale e favorire irritazioni o micosi ricorrenti in chi è già predisposta. Se hai una storia di infezioni frequenti, la scelta più sicura è un lubrificante neutro, senza aromi, senza glicerina, con un pH pensato per la mucosa vaginale (spesso indicato in etichetta come "pH bilanciato" o "iso-osmotico"). Marchi seri come Durex, Pjur e Cobeco indicano sempre la composizione completa: vale la pena leggerla, soprattutto se hai la pelle sensibile.
Come scegliere, in pratica
Se è la prima volta che compri un lubrificante, la scelta più sicura e versatile è un formato piccolo a base acqua, senza aromi: va bene con tutto, si lava via facilmente, e ti permette di capire se ti piace la texture prima di investire in qualcosa più specifico.
Se cerchi qualcosa che duri più a lungo (per un rapporto prolungato o per l'uso in doccia) e non usi giocattoli in silicone, un lubrificante a base silicone è la scelta giusta.
Per la stimolazione anale, meglio un lubrificante specifico più denso, pensato per durare più a lungo senza doverlo riapplicare più volte.
Se hai la pelle sensibile o soffri di irritazioni frequenti, punta su formule neutre, senza glicerina né parabeni, e verifica sempre la composizione prima dell'acquisto.
Un'ultima cosa
Non esiste un lubrificante "da provare per forza" o una quantità "giusta" universale: più ne usi meglio è, non c'è un limite a cui fermarsi per pudore. Se hai dubbi su quale scegliere per la tua situazione specifica, scrivici in DM o passa in negozio a Bologna — è una delle domande più frequenti che riceviamo, e non c'è niente di imbarazzante nel farla.
